In questo articolo, tra il serio e il faceto, ti do qualche indicazione sul rimuovere una vecchia carta da parati. Buona lettura!
I suggerimenti da dare a chi cerca casa sarebbero molti, ma vi è 1 (una/00) regola aurea: se ti imbatti in una casa interamente tappezzata di carta da parati…scappa!
Superato il primo imbarazzo, valutare l’immobile nel suo insieme e capire quale tipologia di carta da parati sia stata utilizzata e quale sia il suo attuale grado di adesione all’intonaco sottostante servono.
Infatti se la vecchia carta è a base vinilica (lo si percepisce al tatto) vi sono buone probabilità di rimuoverla con una certa facilità.
Questo anche senza l’uso di prodotti specifici.
Più antipatica la rimozione di carta non vinilica.
In quel caso allo strappo il foglio non si rimuove per intero, ma a pezzi.
Come una sfoglia, per l’appunto, di carta. Tale è.
In tal caso si renderà quasi certamente necessario bagnare la carta, addizionando l’acqua con prodotti specifici e dotantosi di una spatolina con cui rimuovere con delicatezza i residui.
Il grosso problema è “cosa ci attende sotto quella carta?“.
E poi, “le rasature a gesso, tipico supporto che si trova sotto vecchie carte da parati in fabbricati datati, andranno completamente rifatte?“
In linea generale, se gli intonaci sono vecchi, sbriciolano, e/o la finitura a gesso è molto segnata, la risposta è sì, con ogni probabilità.
Se, dopo aver rimosso la carta e i residui di colla, il supporto è coerente, non spolvera e i segni sono minimi o accettabili, si può valutare anche se si riesce a ottenere un buon risultato solo procedendo con dei ritocchi.
In quel caso si fanno carteggiature, consolidamento con idonei prodotti penetranti nel supporto sottostante e stuccature varie.
Nonostante tutto questo terrorismo psicologico sei ancora convinto/a di ristrutturare una casa con la carta da parati? 😀
E se vuoi una cintura nera in tema di vecchie carte da parati
Sono pronta al peggio! 😀
Ci vediamo in cantiere!
Federica